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La rivoluzione delle Comunità Energetiche: condividere energia rinnovabile e sostenere il territorio

In un’intervista a La Repubblica, l’Amministratore Delegato Luca Marton illustra il modello di CER Italy (realtà fondata dal presidente Francesco Acerboni), spiegando come le Comunità Energetiche trasformino la produzione e il consumo di energia rinnovabile, garantendo incentivi ai cittadini e un sostegno concreto agli enti no-profit locali per guidare un’efficace transizione energetica.

Cosa sono le Comunità Energetiche e come cambiano il mercato?

Le Comunità Energetiche rappresentano un cambio di paradigma dove privati e aziende collaborano per produrre e consumare energia rinnovabile. Come spiega Marton, non guadagna solo chi possiede impianti solari, ma anche chi beneficia dell’energia pulita prodotta e condivisa dagli altri.

  • Sinergia ecologica: la transizione ecologica non dipende più dall’iniziativa del singolo, ma dall’unione di più soggetti che producono e consumano insieme per l’ambiente.
  • Il modello CER Italy: ventitreesima realtà di questo tipo aperta in Italia, rappresenta un vero punto di riferimento nazionale introdotto sulla spinta delle direttive dell’Unione Europea.
  • Incentivi a lungo termine: condividendo l’energia, se il soggetto sprovvisto di impianto consuma entro un’ora il surplus immagazzinato da altri, ottiene l’accesso a un incentivo garantito per vent’anni.

Come funziona la condivisione di energia tra Prosumer e Consumer?

Il funzionamento si basa su due attori chiave. Il prosumer produce energia rinnovabile, ne consuma una parte, vende al GSE e cede il surplus alla CER. Il consumer, pur senza impianti, utilizza l’energia condivisa ottenendo risparmi ed enormi benefici collettivi.

  • Il ruolo del Prosumer: soggetto dotato di impianti (come i pannelli fotovoltaici) capace di autoprodurre energia, reimmettendo nel circuito della comunità l’eccedenza non venduta o consumata.
  • Il ruolo del Consumer: persone, famiglie e aziende che attingono alla disponibilità di energia pulita immessa nel sistema, ottimizzando le risorse senza investimenti iniziali in impianti.
  • Risparmio reale in bolletta: in sei anni di attività, con cabine primarie già aperte a Mestre (dove l’azienda ha sede), Cagliari e Avellino, CER Italy stima per i consumatori domestici un risparmio annuo pari a circa una bolletta e mezza.

Chi può entrare in una Comunità Energetica e quali sono i requisiti?

Possono aderire abitazioni, uffici, bar, ristoranti, PMI ed enti pubblici o privati, con o senza un proprio impianto di energia rinnovabile. Sono escluse unicamente le aziende di grandi dimensioni. L’azienda fornisce l’intera consulenza necessaria per partecipare senza alcun impegno complesso.

  • Adesione trasversale: una grande varietà di soggetti può abbattere le emissioni di CO2 nell’ambiente semplicemente unendosi alla rete, contribuendo attivamente alla lotta al riscaldamento globale e agli sprechi.
  • Welfare e Pubblica Amministrazione: l’adesione supporta il welfare aziendale delle PMI e delle società benefit. Inoltre, costituisce un’ottima garanzia per sindaci e Comuni, per i quali è stata sviluppata un’area di consulenza specifica.
  • Affidabilità certificata: CER Italy si configura come una ETS (Ente del Terzo Settore) riconosciuta dalla Regione Veneto, assicurando vantaggi concreti e trasversali all’intera società cittadina.

Come vengono ripartiti gli incentivi e cos’è il fondo etico?

Gli incentivi generati dal consumo di energia rinnovabile vengono suddivisi equamente tra i partecipanti e il territorio. Oltre alla quota aziendale, il 40% spetta al prosumer, il 24% al consumer, mentre il 16% finanzia direttamente un fondo etico destinato agli enti no-profit locali.

  • Sostegno al territorio: destinare una quota fissa agli enti senza scopo di lucro supporta le loro attività quotidiane, rappresentando un aiuto vitale per lo sviluppo economico e sociale della comunità.
  • Remunerazione costante: le realtà territoriali beneficiano di entrate sicure per vent’anni, diventando a loro volta promotrici dell’ingresso di nuovi membri all’interno del circuito condiviso.
  • Visione circolare: come sottolinea Marton – anche amministratore di Paper Eco, azienda specializzata in arredo ecosostenibile – questo metodo unisce strettamente la produzione energetica al benessere collettivo di domani.

CER Italy e le Comunità Energetiche

Affrontare il riscaldamento globale e ridurre gli alti sprechi energetici del nostro Paese è una sfida che non può essere vinta singolarmente. Come evidenziato dai vertici di CER Italy, affidarsi a una Comunità Energetica Rinnovabile trasforma il semplice consumo energetico quotidiano in un’azione collettiva dal profondo impatto sociale. Unendo cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, la condivisione dell’energia pulita si afferma non solo come una garanzia indispensabile per tutelare l’ecosistema di domani, ma come un vero e proprio motore di benessere trasversale per l’intera comunità locale.

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